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Marzo
Non sei reale, marzo
Ti svegli scapigliato
e storto col dito
nel naso, mi arrivi
sfumato con Luna
trasparente,
terriccio semovente
Sei il cantore del nulla
l'inizio d'una festa
disallineata, io
il tuo accanito
persecutore
Mi piaci che non sai
di niente: l'uva che
non matura, mare
che s'addormenta.
L'indizio
Se fossi nato ai tempi di Boccaccio, chissà come sarebbe stata la mia vita: senza elettricità, forse sporcizia ovunque, anche l'igiene intima avrebbe lasciato a desiderare. Nessun telefono, solo piccioni viaggiatori. Se qualche pazzo profeta mi avesse parlato di intelligenza artificiale avrei sgranato gli occhi per poi sciogliermi in una risata fragorosa. Però sono nato a cavallo di questa svolta epocale, non appena ho messo la mia poesia marzolina su chat gtp, dopo una frazione di secondo m'è uscita la rece.
Insomma, mi sembra alquanto strano d'esser nato proprio nella fase di transizione tra l'antico e l'ultrafantascientifico...e se non fosse una coincidenza o un fatto naturale? Se questo fosse l'indizio di una vita finta? In poche parole starei dentro una bella simulazione creata da qualche intelligenza stronza e fasulla che, per farmi capire l'inghippo, m'ha messo a cavallo tra l'antico e l'ultrafantascientifico. Praticamente un indizio: Pitagora non è mai esistito e l'universo è solo una farsa. Tutti i più bei monumenti sono il frutto della simulazione, la Tour Eiffel o il Grand Canyon, l'Impero Romano non è mai esistito veramente e Nerone non ha mai fatto l'incendiario.